I ruderi del castello di Visterno sono un’importante testimonianza storica e architettonica, situati su un colle panoramico nella campagna trevigiana. Questi ruderi sono resti di una fortificazione del periodo medievale e post-medievale, con mura perimetrali e fondamenta visibili. L’esistenza di Visterno è indicata già nel 1085. Nel 1148 un atto di vendita da parte dei “de Visterno” ai consoli del Comune di Vercelli di loro proprietà sancisce l’esistenza di un castello. Nel 1164 Visterno e Cavagnolo vengono infeudati da Federico Barbarossa a Guglielmo V di Monferrato, dando origine ad una serie di controversie fra i marchesi di Monferrato ed il Comune di Vercelli che sembrano concludersi, fra il XIII e il XIV secolo, con la distruzione del castello nel 1167 e l’unione del territorio di Visterno a quello di Cavagnolo. L’ultima menzione di Visterno compare, infatti, in documenti del 1355. I catasti di cavagnolo del secolo XVII ricordano il “bricco di Vistern” presso la frazione Valminore, dove sono tuttora visibili i resti di una torre quadrata costruita in conci di arenaria. Dalla fortezza, secondo alcuni, partirebbe un tunnel che collegherebbe i ruderi e la Rocca di Verrua.