La chiesa di San Secondo di Cavagnolo sorge in posizione sopraelevata rispetto al resto dell’abitato in prossimità dell’attuale cimitero. Di antica fondazione, l’edificio funse da parrocchiale fino al 1960 quando per necessità di maggior capienza fu costruita la chiesa di Maria SS. Ausiliatrice. Fu più volte ingrandita, modificata e restaurata: della costruzione più antica rimane il campanile posto alla destra dell’abside, mentre la struttura della chiesa risale al XVII secolo. L’interno è a tre navate, con pianta rettangolare. Le murature sono in laterizio intonacate in colore grigio azzurro con gli elementi architettonici in bianco. L’ambiente è alto e luminoso grazie alla presenza di diverse finestre collocate nel presbiterio, nelle navate laterali e in facciata. A livello planimetrico la chiesa risulta un rettangolo sul quale si innestano tre corpi aggettanti in corrispondenza delle cappelle laterali e del presbiterio. La navata centrale è composta da sei campate, mentre le due laterali da quattro. L’area verde circostante, con belvedere, è stata intitolata al venerabile Casimiro Barello, cittadino di origine cavagnolese che si incamminò in pellegrinaggio da Cavagnolo ad Alcoy in Spagna, guidato dalla fede in Dio; è in corso un processo di beatificazione.