Selvicoltura durante l'emergenza da COVID-19 e prevenzione incendi

a cura di Comune di Cavagnolo

Aggiornamento delle disposizioni

(Ph. Dino Genovese)

Il Presidente del Consiglio dei Ministri con il nuovo D.P.C.M. del 10 aprile ha prorogato fino al 3 maggio le misure restrittive sin qui adottate per il contenimento dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, tuttavia a partire dal 14 aprile sono state inserite tra le attività produttive consentite la selvicoltura e l'industria del legno.

Questa disposizione è confermata dalla Regione Piemonte, con il Decreto del Presidente della Giunta Regionale del Piemonte n. 43 del 13 aprile 2020 e con la Determinazione Dirigenziale n. 143  del 14 aprile 2020 del Settore regionale Foreste, che posticipa al 30 aprile la data di chiusura su tutto il territorio regionale dei tagli per le categorie forestali dei castagneti e dei robinieti (art. 18, comma 1 del Regolamento forestale).

La Determinazione Dirigenziale n. 143 concede pure una proroga generalizzata di 1 anno sull’intero territorio regionale per tutte le autorizzazioni con progetto di intervento di cui all’art. 6 del Regolamento forestale in scadenza nel periodo marzo-dicembre 2020.

Nei Siti della Rete Natura 2000 è previsto che si possano concludere gli interventi già iniziati, fatto salvo l’assenso del soggetto gestore. La misura tiene conto del blocco “improvviso” delle attività a causa della particolare situazione emergenziale in atto che, in alcuni casi, ha causato l’impossibilità di ultimare gli interventi in corso, con situazioni di cantiere potenzialmente pericolose per l’incolumità pubblica ma tiene conto anche della tutela delle componenti ambientali, in particolare nel periodo riproduttivo dell’avifauna. A questo proposito l’Ente di gestione delle Aree protette del Po torinese segnala che nessuna delle attività selvicolturali, tra quelle che possono essere ultimate entro la fine di aprile, è in corso nel territorio di competenza.

Data la siccità prolungata, la Regione Piemonte, con Determinazione Dirigenziale n. 969 del 6 aprile 2020, ha anche dichiarato lo stato di massima pericolosità per gli incendi boschivi su tutto il territorio piemontese, in vigore fino a nuova disposizione.

In queste condizioni di rischio le probabilità che si inneschi un incendio pericoloso e difficilmente controllabile sono alte, è dunque assolutamente vietata qualsiasi attività a fiamma libera, per esempio usare apparecchi per tagliare metalli, impiegare apparati o apparecchiature che producano faville o brace, fumare, disperdere mozziconi o fiammiferi accesi, lasciare veicoli a motore incustoditi a contatto con materiale vegetale. 

Diventa pertanto di fondamentale importanza il rispetto delle regole di prevenzione e che tutti i cittadini si impegnino a difendere il territorio segnalando tempestivamente i focolai di incendio al numero unico di emergenza 112. Le violazioni dei divieti e l’inosservanza delle prescrizioni in materia di incendi comportano l’applicazione di sanzioni amministrative da un minimo di 200 a un massimo di 2.000 euro, oltre alle sanzioni penali.

Fonte: Aree protette del Po Torinese

Per approfondimenti

Coronavirus in Piemonte: ordinanze, circolari e disposizioni attuative

Dichiarato lo stato di massima pericolosità incendi boschivi

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